
Come affrontare, non dico ad armi pari, ma almeno con una certa probabilità di successo i frangenti dell’adolescenza? Si dirà: è un problema loro, lasciamo che se la cavino da soli! Ma le cose non stanno così.
Fino alla metà degli anni ’60 valevano il gioco della strada e dell’oratorio: il Piper aveva aperto a Roma e poi a Milano, ma restava quella riserva nella quale soltanto una piccola frazione dei figli della borghesia più ricca, aveva accesso. Ora certi comportamenti sono diventati di massa. Allora le droghe riguardavano un’infima minoranza nascosta, oggi sono diffuse alle masse giovanili ed alla luce del sole. E’ sempre stato difficile affrontare il passaggio dall’infanzia all’adolescenza e da quest’ultima alla maturità, ma oggi lo è decisamente di più. Abbiamo quarantenni che si rifiutano di compiere quarantuno anni e sognano di restare giovani e senza alcuna responsabilità. A volte alcuni di essi diventano padri e rappresentano per i loro figlioli un pericolo più che un aiuto.
Insomma ci sono molte domande e poche risposte. Ecco allora la scuola per genitori; una serie di nove incontri, da Novembre a Marzo, nella quale gli psicologi della nuova Facoltà di Psicologia della Comunicazione del Rebaudengo di Torino, alcuni professionisti e la Polizia di Stato affronteranno argomenti dai titoli immediatamente riconducibili alle vicende quotidiane di ciascuno di noi, come: “Mi raccomando tieni sempre con te il telefonino”; “Navighi in Internet? Hai il tuo blog?”; “Perché non ti vedo mai leggere?”; “Perché ti sei forato le orecchie e il naso?”; “Fai dello sport, e quando entri in campo… non avere pietà!”; “Ora che hai terminato la scuola media decidi tu che cosa vorrai fare nella vita e fammelo sapere!” e simili.
Ora, rispondere a queste domande è compito di una scuola che si interroghi sull’attuale emergenza educativa che interessa e coinvolge l’intero mondo occidentale.
Ma, diranno i genitori, a noi interessa il qui ed ora, non tanto la crisi mondiale educativa. Ed è per questo che le domande che ci dobbiamo porre non possono esserci suggerite dall’esterno, ma devono nascere dal vivo della nostra esperienza.
Ecco che le Scuole cattoliche paritarie dell’Arca di Pianezza (Liceo Scientifico P. G. Frassati, Scuola secondaria di primo grado F.lli Gualandi e Scuola primaria Comissetti), hanno semplicemente raccolto interrogativi comuni ed immediati che possono interpellare tutti.
Gli incontri avranno inizio Lunedì 17 Novembre, nella sala Effeta presso le Scuole dell’Arca in Viale San Pancrazio 65 a Pianezza, con l’intervento del Preside della Facoltà di Psicologia della Comunicazione prof. Ezio Risatti.
La Facoltà, recentemente istituita, è affiliata alla Università Pontificia salesiana di Roma. Istituzione estesa nel mondo intero con moltissime sedi universitarie e di valido spessore culturale. I corsi del baccalaureato di Psicologia della Comunicazione sono frequentati settimanalmente, ma esiste anche la formula weekend per gli studenti lavoratori.
Gli incontri si terranno tutti alle ore 21 presso la “Sala Effeta” del Liceo Frassati di Pianezza (ingresso da Via Musinè, in fondo al giardino) o presso la Biblioteca Comunale di Pianezza in Via Matteotti, 3. La partecipazione è libera.
Calendario degli incontri